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Ti amo quanto il nuovo Firefox Australis ama GNOME!

Questo non sarà di certo il miglior modo di dichiararsi alla propria amata ma, a mio avviso, il paragone calza alla perfezione.

Finalmente arriva Australis e io mi rimetto a usare Firefox come browser predefinito, erano ormai mesi che Chrome lo aveva soppiantato di forza e non riuscivo a sopportare l’idea di averlo “tradito” dopo tanti anni di onorato servizio sulla mia Fedora.

Il motivo principale del passaggio era lo spazio che occupava l’interfaccia, nonostante tutti gli sforzi di integrarlo al meglio in Gnome tramite gli appositi temi, risultava così barocca e “rumorosa” da infastidirmi continuamente solo alla vista dello spazio sfruttato malissimo e della mancanza di un vero e proprio menù per le app.

Seguendo da tempo lo sviluppo di FirefoxOS mi chiedevo come fosse possibile un così evidente gap di design, nel vero senso del termine, tra sistema operativo e browser sopratutto se si pensa che sono uno il figlio dell’altro. Oltretutto Firefox è GTK ma la sua natura multipiattaforma lo ha sempre portato a discostarsi leggermente dalle linee guida del design di GNOME e a sviluppare una sua identità grafica.

Questo atteggiamento mi sta bene finché resta tutto personalizzabile o integrabile in altre maniere nel mio DE di riferimento ma mi chiedo come diamine sia possibile, ora che la shell permette magie incredibili con la barra, che non sia stata pensata minimamente una funzione per sfruttarla al meglio.

Fortunatamente il team di Firefox ha calato l’asso, Australis. La nuova interfaccia (e non solo) del browser è il regalo più grande che potessero farmi e con qualche piccolo addon finalmente posso dire di aver trovato la pace dei sensi e la mia ricetta personale per far innamorare definitivamente lo gnomo del panda!

Delle features introdotte con Australis non ve ne parlerò perché si trova già parecchia roba in giro ma vi rimando, piuttosto, a seguire il mitico Daniele Scasciafratte anche tramite Google+ per restare sempre aggiornati sul mondo Mozilla (occhio che vi contagia come ha fatto con me).

Iniziamo con un’immagine per farvi vedere quanto poco spazio può arrivare ad occupare il browser installando l’addon HTitle, che elimina la barra di sistema dal browser quando massimizzato, spostando le icone per il close/minimize sulla destra delle tab, come siamo abituati noi gnometti con le altre applicazioni.

HTitle gnome addon for firefox

Ora che abbiamo effettuato questa “chromatura del panda” possiamo renderlo ancora più sbavoso e per farlo abbiamo due vie, quella della piena integrazione con Adwaita (il tema base della shell) oppure quella della personalizzazione di Australis.

La prima via, quella del buon Jedi fedele alla linea del suo DE preferito, si percorre installando un tema, l’ex Adwaita ora tirato a lucido per Firefox 29 e rinominato GNOME 3 (un bel lol per la fantasia) dallo GNOME Integration Team.

Che integrazione sarebbe senza poter personalizzare l’aspetto del browser con un bel Tweak Tool? Poi diciamocela tutta, Adwaita non mai stato un bel tema per Firefox, e io odio avere le tabs SOTTO la barra della URL!

Installiamo l’addon GNOME Theme Tweak e portiamoci nella nuova scheda di personalizzazione di Firefox, noteremo che si è aggiunto un piccolo link che porterà direttamente al Tweak tool e vi permetterà finalmente di personalizzare il browser per meglio integrarlo con GNOME. Personalmente ho spostato subito le tab in alto perchè le navigo da tastiera mentre la barra delle url con i preferiti e il menù delle app preferisco averle a portata di mouse.

Ho resistito ben due giorni con questa configurazione, poi ho iniziato a sentire nostalgia di Chrome e questo è male quindi ho cercato qualcosa che non mi facesse più staccare da Firefox. Sono passato quindi al lato oscuro della forza, passando al secondo approccio tutto incentrato su Australis.

Ho subito ripristinato il mio vecchio tema Minimal Logo e disattivato il Tweak Tool anche se in realtà alcune cose funzionano lo stesso ma erano quelle che non mi servivano a nulla. Fortunatamente insieme ad Australis è nato anche un addon che ne sfrutta tutte le potenzialità: The Fox, Only Better. Lo installate e automaticamente la barra delle URL sparirà, lasciandovi solo le tabs. Non abbiate paura, la barra comparirà al passaggio del mouse nei pressi dell’area superiore del browser oppure potrete sempre richiamarla tramite il tasto F6.

Semplicemente geniale ed è tutto ciò che mi serve in un browser: compattezza delle barre, ampio spazio per il contenuto e shortcut da tastiera a gogo!

Manca solo una cosa fondamentale, le notifiche integrate nella shell, nel caso lasciaste in download qualche file volete vederlo anche se state su un altro desktop virtuale o siete con il focus su un’altra applicazione e questo Firfox non lo gestisce nativamente. Altra cosa utile sarebbero le notifiche dei social che vengono automaticamente trasferite al DE se siete con le schede aperte, molto utile per un GPlussaro che lavora su più desktop con più programmi contemporaneamente.

Come facciamo quindi?
Ovviamente usiamo un altro addon che funziona bene su tutti i DE più diffusi perché si basa su una delle librerie per le notifiche più usata, per non dire lo standard delle notifiche di linux e MacOSX. L’addon si chiama GNotifier e merita davvero un plauso per la semplicità di configurazione, che seppur scarna ci permette facilmente di controllare gli aspetto fondamentali delle notifiche e addirittura di scegliere l’icona da mostrare al posto di quella predefinita.

GNotifier For Firefox

Ringrazio il design team di Mozilla per lo splendido lavoro su Australis e tutti i volontari che hanno creato questi piccoli addon che sono perle per un malato di interfacce che conta i pixel vuoti nello schermo come me.

Voi fatemi sapere se conoscete altri tool di integrazione tra Firefox e GNOME o magari se lo avete trovato meglio integrato in qualche altro DE, ormai sono entrato nel tunnel dipinto di arancione!

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